Qual è il significato di catcalling e perché tutti ne stanno parlando

Qual è il significato di catcalling e perché tutti ne stanno parlando

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Il significato di “catcalling” può essere facilmente frainteso se si cerca di capire il significato “letterale” della parola. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta e perché se ne sta parlando sempre di più.

Ricevere dei complimenti fa piacere a ogni donna, ma ci sono delle situazioni in cui si trasformano in una vera e propria molestia. Questo è il caso del catcalling, un fenomeno sempre più diffuso diventato in molti Paesi un autentico reato.

Purtroppo, la violenza sulle donne si può manifestare in diversi modi. Non si parla, dunque, soltanto di violenza fisica, ma anche di quelle psicologiche o verbali che toccano molte donne anche inconsapevolmente. Qualsiasi molestia ricevuta, sia fisica che verbale, segna la vittima nel profondo, quasi si sentisse colpevole di un gesto oltraggioso ricevuto da altri.
Qui di seguito affronteremo un fenomeno tristemente sempre più diffuso: il catcalling.

Quel è il significato di catcalling?

La fusione del termine cat e calling può essere fraintesa se si cerca di capire il significato “letterale” della parola. Ebbene, non esiste una vera e propria traduzione di catcalling dal momento che con questo termine si indicano tutta quella serie di apprezzamenti fatti ad una donna per strada da parte degli uomini ma che, in realtà, risultano essere tutto tranne che dei veri complimenti.
Si tratta dunque di fischi, frasi come “ciao bella” o “esci con me stasera?”. Si tratta di frasi che non sono né un modo per cercare di conoscere la ragazza in questione né per dimostrare un reale interesse. La traduzione di catcalling, quindi, può essere semplificata in “molestia verbale”.

Secondo uno studio condotto dalla Cornell University nel 2015, quasi l’80% delle ragazze intervistate in Italia aveva dichiarato di aver subito almeno un episodio di catcalling al di sotto dei 17 anni. Si tratta di un’esperienza che segna le donne che la subiscono in maniera diversa, ma che in ogni modo devono essere tutti presi in considerazione. Infatti, alcune vittime hanno detto esplicitamente di fare molta più attenzione al tipo di abbigliamento scelto quando vanno in giro, mentre altre tendono a evitare una strada piuttosto che un’altra, a seconda di quanto sia frequentata.

Il catcalling è un reato, ma non ovunque

In molti Paesi lo street harassment è diventato un reato. Ad esempio, nel 2018, in Francia, il presidente Emmanuel Macron ha varato un disegno di legge che multa chi rivolge dei complimenti non richiesti a donne incontrate per strada. Secondo il provvedimento, il catcalling è un reato dal momento che non avrebbe nulla a che fare con un tentativo consensuale di flirt.

In Italia, purtroppo, il catcalling non è ancora considerato un reato. Ma c’è di peggio. Ciò che fa pensare e che sconcerta ancora di più è come in tutti gli Stati vi siano persone pronte a “difendere” chi viene visto come colpevole, ritenendo che provvedimenti troppo restrittivi vadano a ledere la libertà del corteggiamento e dell’approccio. Peccato, però, che tali individui si dimentichino di un principio fondamentale per ogni relazione umana: il consenso.

L’assenza di una proposta politica in Italia

Come abbiamo detto, in Italia non esiste il reato di catcalling.
Non solo. Fatta eccezione per alcune campagne nate dal basso non esistono ancora iniziative concrete. La scorsa estate su change.org è stata pubblicata un’altra petizione sul catcalling per rendere questa pratica reato, e finora ha raggiunto 17mila firme.
In questa petizione si chiede che il catcalling sia riconosciuto come una “molestia verbale a tutti gli effetti”, un modo di comportarsi che non è innocuo in quanto ha ripercussioni evidenti “nella psicologia e nella vita quotidiana delle vittime”.