Assegno unico figli 2021: a chi spetta e dove richiederlo

Assegno unico figli 2021: a chi spetta e dove richiederlo

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E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge che contiene le misure legate all’assegno unico per i figli del 2021.

La legge a cui facciamo riferimento è la legge 1° aprile, n. 46, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2021. Questa contiene, appunto, la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale.

La legge delega per l’assegno unico a sostegno dei figli del 2021 è stata approvata in Parlamento ed è in vigore dal 21 aprile 2021 e definisce i criteri che porteranno all’approvazione dei decreti attuativi sull’assegno unico.
Cerchiamo di capirne di più in proposito.

Chi può beneficiare dell’assegno unico per i figli 2021?

Potranno beneficiare dell’assegno unico per i figli 2021:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Liberi professionisti;
  • Incapienti;
  • Figli maggiorenni, non è ancora chiaro se fino a 21 o a 25 anni.

Requisiti

Per poter richiedere l’assegno unico per i figli occorre soddisfare alcuni requisiti:

  • Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • Essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • Essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • Essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Come funziona l’assegno unico per i figli?

L’assegno unico per i figli 2021 viene erogato dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età. Esso è previsto per ciascun figlio e l’importo dell’assegno unico sarà composto da una quota fissa e una variabile, la parte variabile è calcolata in base al numero dei figli e alla loro età, oltre che sulla base del coefficiente ISEE.
E’ prevista la possibilità di erogazione direttamente al figlio maggiorenne, su sua richiesta, per favorirne l’autonomia.
L’importo mensile dovrebbe aggirarsi da 100 a 250 euro per ogni figlio. L’assegno, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e agli incapienti. Per conoscere i beneficiari e gli importi dell’assegno unico per i figli occorre attendere i decreti attuativi, i quali dovrebbero essere emanati entro 90 giorni.
Il disegno di legge delega approvato in Senato non ha fissato gli importi dell’assegno unico per i figli 2021.

Questo particolare assegno è chiamato universale perché potrà essere beneficiato a prescindere dal reddito, anche se l’importo dell’assegno varierà sulla base dell’ISEE.
L’assegno unico per i figli sarà erogato in forma di credito d’imposta o di denaro e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal 7 mese di gravidanza fino al 21 anno di età.

A quanto ammonta l’importo dell’assegno unico per i figli?

L’importo dell’assegno unico per i figli, dal 1 luglio 2021, dovrebbe essere di circa 200 a 250 euro per ciascun figlio a seconda del valore del coefficiente ISSE. Il disegno di legge delega approvato in Senato non ha fissato gli importi dell’assegno unico per i figli.
L’importo sarà composto da una quota fissa e da una quota variabile (oltre all’ISEE, saranno considerati il numero dei figli e la loro età). In particolare:

  • Quota fissa dai 50 ai 100 euro;
  • Quota variabile che tiene conto del Reddito ISEE.

Per i figli successivi al secondo, l’importo del sussidio viene maggiorato del 20%.
Per le famiglie in cui sono presenti figli disabili avranno diritto a una maggiorazione che va dal 30% al 50% rispetto all’importo base.
L’assegno unico per i figli verrà erogato tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta.

In particolare, per le famiglie l’assegno unico andrà a sostituire alcuni bonus attualmente in vigore. Ovvero i seguenti:

  • Assegni per il nucleo familiare (ANF);
  • Detrazioni per figli a carico;
  • Bonus Bebè;
  • Bonus mamma;
  • Assegni per il 3° figlio.

Il bonus verrà riconosciuto ad entrambi i genitori in parti uguali sotto forma di credito da utilizzare in compensazione con debiti di imposta.