Collezionare francobolli: come iniziare quest’attività

Collezionare francobolli: come iniziare quest’attività

Iniziare a collezionare francobolli rari o comuni può essere un passatempo davvero divertente. Alcuni sono vere e proprie opere d’arte in miniatura. Altri invece commemorano personaggi famosi ed eventi storici importanti; altri mostrano animali, uccelli, fiori, ferrovie, navi, aerei, edifici e ponti, stemmi e bandiere, spazio e sport.
Proprio per questo motivo collezionare francobolli è anche educativo dal momento che si tratta di un modo diverso dal solito per apprendere nozioni di geografia, storia, politica e religione, ma anche la vita quotidiana e le tradizioni di diverse parti del mondo. Attraverso i francobolli è possibile imparare molte cose sui servizi postali di un paese e della sua storia storia postale, oltre ai sistemi di trasporto, l’importanza del timbro postale.
Ma come collezionare francobolli se si è alle prime armi?

Come collezionare francobolli

Il primo consiglio per coloro che iniziano adesso a collezionare francobolli è quello di acquistare il pacchetto più grande di francobolli dal mondo che il proprio budget consente, insieme a un album di buona qualità e tutti gli accessori per collezionare i francobolli.
Questi semplici passi costituiscono il vostro ‘apprendistato’, e sarà davvero piacevole ordinare i francobolli di paese in paese e organizzare il proprio raccoglitore. Con la pratica sarete in grado di identificare la maggior parte dei francobolli senza esitazione: mettete da parte per i quali avete dubbi fino a quando non avrete un catalogo numismatico Bolaffi da consultare. Per mantenere il vostro interesse vivo cercate sempre di più i bolli, e tenete presente che ci sono sono molte fonti di approvvigionamento.

Termine che indica il collezionare francobolli

Filatelia è il termine con cui si identifica il collezionare francobolli. Tale termine è stato coniato nel XIX secolo unendo i termini greci filos (“amante”) e atelia (“franchigia”), dove franchigia è un termine usato per indicare la tassa dovuta per il recapito della posta. Il termine origina il sostantivo “filatelista” e l’aggettivo “filatelico”.

Come trovare i francobolli

La vostra famiglia e gli amici possono ricevere lettere dall’estero o dal vostro paese e se glielo chiedete possono conservare i francobolli per voi.
Inoltre, è possibile acquistare altri pacchetti di francobolli per aumentare la collezione, e se si acquista le più famose riviste specializzate in filatelia vi accorgerete che tra gli annunci alcuni commercianti utilizzano un sistema di ‘approvazione’. Funziona così: è possibile ricevere ed esaminare i francobolli nel proprio tempo libero e comodamente in casa propria, tenendo quelli che si desidera acquistare – e pagandoli – restituendo gli altri.

I primi passi per collezionare francobolli

In questa fase della vostra collezione alcuni dei francobolli saranno usati mentre altri nuovi: solitamente si raccolgono l’uno o l’altro tipo, non entrambi. Nel vostro album un miscuglio di francobolli nuovi e usati sembrerebbe un po ‘ un guazzabuglio, mentre una pagina di un tipo o dell’altro, organizzata bene secondo tutti i crismi potrebbe essere molto attraente. Tuttavia, la preferenza dovrebbe andare per gli “usati in buone condizioni”, (cioè con il timbro postale in evidenza senza però rovinare il francobollo) perché è possibile ottenere dalle lettere, dai pacchetti a peso o con l’acquisto dai commercianti.
Francobolli nuovi, non utilizzati, di solito costano più di quanto si dovrebbe pagare, perché oltre al valore facciale dei francobolli il rivenditore aggiunge abitualmente una commissione. D’altra parte, alcuni francobolli – soprattutto quelli degli stati più lontani – sono spesso difficili da trovare usati, figuriamoci nuovi!
Ai più fortunati capita di ereditare una collezione di francobolli già esistente, sulla quale costruire una raccolta ancora più grande. In alternativa, è possibile conservare solo una parte della collezione – quella che per voi ha più fascino – vendendo il reso a un negozio di filatelia o a un’asta (link alla sezione aste). La condizione è di vitale importanza. Nulla toglie più dal valore di un francobollo di una piega, una lacrima, una macchia o una pesante farà fede il timbro postale. Danneggiati i francobolli sono di solito inutili e devono essere eliminati o sostituiti al più presto.

Gli strumenti

Il primo strumento essenziale della dotazione minima deve essere una coppia pinzette per francobolli – in metallo nichelato con le estremità appiattite e sottili per prendere, raccogliere e ordinare le stampe in modo rapido e sicuro senza correre il rischio di danneggiarli.

La lente di ingrandimento è uno strumento che tutti associano al collezionismo di francobolli. Attraverso la lente di vetro, francobolli vengono apprezzati al meglio e ancora più da vicino, rendendo giustizia a queste opere d’arte in miniatura. È possibile notare le linee o i tagli che compongono un ritratto o una scena incisa, la qualità e le peculiarità dei processi di stampa – i ‘punti’ di fotoincisione, quelli lisci o a nido d’ape. Potrete inoltre godere cercando errori e varianti, molte delle quali sono visibili solo attraverso una lente.

Le perforazioni e filigrana riguardano le differenze tra la normale perforazione o filigrana di un francobollo che può aumentare il suo valore, ed è perciò necessario essere in grado di misurare la perforazione o di identificare la filigrana per potersi rendere conto di avere il normale bollo oppure un tesoro da collezione. L’indicatore di perforazione misura il numero di fori di montaggio all’interno della misura di 2 centimetri. Le perforazioni sono un i “denti” del francobollo, e le misure variano a seconda del tipo di perforazione e della macchina utilizzata.

Il principale strumento per la rilevazione delle filigrane è l’occhio umano. La filigrana è semplicemente un assottigliamento della carta in forma di lettere o un emblema come una corona, e di solito può essere visto quando il francobollo è tenuto controluce o se è posto a faccia in giù con contrasto scuro, preferibilmente su una superficie nera, ricordando che la filigrana è è corretta se il bollo è visto attraverso la parte anteriore, mentre in senso inverso quando visto attraverso la parte posteriore.

Collezionare alcuni francobolli adesso è reato

Una sentenza del tribunale di Torino ha stabilito che tutti i documenti che nel corso del tempo siano stati indirizzati a un ente pubblico sono un bene demaniale storico e appartengono allo Stato.
Perciò i collezionisti di francobolli, così come le case d’asta, sono avvisati. Il passaggio da filatelisti a ricettatori è breve.

Infatti, una sentenza depositata in cancelleria il 22 febbraio a cura del giudice Roberto Arata, ha condannato un commerciante di francobolli di Rivoli, sequestrandogli l’intero stock in deposito, sulla base della convinzione che chiunque maneggi pezzi di corrispondenza tra un privato e un ente pubblico, dal 1840 a oggi, è perseguibile perché il materiale è di proprietà dello Stato. Nella stessa sentenza si specifica che “la procedura di scarto non legittima la libera commercializzazione dei beni scartati, ma al contrario i documenti scartati all’esito della procedura devono essere distrutti“.

L’intero commercio filatelico, che vale circa 120 milioni di euro all’anno di fatturato, potrebbe essere arrivato al copolinea. Chi decide quindi di commerciare francobolli, stabilito che sono beni demaniali, è un ricettatore. Chi li acquisti, commette quantomeno il reato di “acquisto incauto”. Quindi qualunque busta porti l’indirizzo di un Comune, di una Provincia, di una Prefettura, persino di un Priorato o di una parrocchia è sospetta. E siccome nel corso dell’Ottocento, scrive il quotidiano piemontese, erano soprattutto gli ecclesiastici a scrivere perché erano tra i pochi in grado di farlo, molta parte delle buste che vengono vendute nelle aste italiane con i relativi francobolli sono teoricamente fuorilegge.

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