Cosa vedere a Barcellona: la città di Gaudì e della Rambla

Cosa vedere a Barcellona: la città di Gaudì e della Rambla

Cosa vedere a Barcellona, città antica e moderna, locale e globale, colta e popolare, elitaria e turistica?
Barcellona sicuramente una città che vive di fertili contraddizioni e spinte sociali opposte. Tutti elementi che accrescono il suo fascino, almeno per chi in vacanza non si accontenta di visitare superficialmente i luoghi, ma desidera catturarne il genius loci. Ecco cosa poter vedere a Barcellona ed ammirarne tutto il suo splendore anche se per pochi giorni.

Cosa vedere a Barcellona in un giorno

Sagrada Familia

Se c’è una cosa da vedere a Barcellona in tour di un giorno è sicuramente la Sagrada Familia. Impossibile visitare la città senza vedere questa struttura.
La Sagrada Familia è la rappresentazione artistica e architettonica del Modernismo di Antoni Gaudì (1852-1926), principale artefice di questo monumentale tempio che nasce dalla sintesi di gotico, islamico e rinascimentale. Non a caso, tra le motivazioni con cui l’UNESCO, nel 2005, ha posto sotto la sua tutela la Facciata della Natività e la Cripta c’è proprio l’interscambio tra correnti artistiche e culturali diverse.
Quella della Natività, però, è soltanto una delle tre facciate della Sagrada Familia. Le altre due sono la Facciata della Passione e la Facciata della Gloria. Nel progetto iniziale di Gaudì, ognuna di queste facciate doveva essere sormontata da 4 torri per un totale di 12, quanti sono gli apostoli. Altre 4 torri, invece, stanno a simboleggiare gli evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni, mentre le ultime 2 sono in onore della Madonna e di Gesù (nelle intenzioni, quest’ultima è la più alta di tutte).
L’opera, però, è ancora lontana dall’essere conclusa. Infatti, la particolarità di quest’opera è proprio la sua incompiutezza.

Parc Güell

Anche Parc Güell fa parte del lascito artistico e culturale di Antoni Gaudì. Questo si trova a meno di 3 chilometri dalla Sagrada Familia e perciò la visita dei due punti di interesse può benissimo avvenire in sequenza. Parc Güell, dal 1984 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, non nasce come parco pubblico cittadino. Al contrario, era stato inizialmente pensato come un complesso residenziale per ricchi.

La Rambla

Una cosa da vedere gratis a Barcellona è la Rambla. Si tratta di un viale in cui è racchiuso tutto il carattere cosmopolita e stravagante della città. Artisti di strada, venditori ambulanti, fiorai e più in generale un’umanità talmente varia per provenienza, gusti ed estrazione sociale da non lasciare indifferente nemmeno il viaggiatore più scafato.
Sulla Rambla, però, troviamo anche alcuni simboli di Barcellona. Uno di questi è una fontana in ferro battuto, la Fontana di Canaletes. La leggenda vuole che chiunque ne beva l’acqua finirà prima o poi per tornare in città. Da vedere anche l’Esglesia de Betlem, chiesa del ‘700 dalla stupenda facciata barocca. Il mercato dei fiori (Rambla de les Flors) e il Mercato de la Boqueria sono altre due soste da effettuare lungo il cammino.

Barrio Gotico

Il Barrio Gotico è un’altra cosa gratis da vedere a Barcellona e si tratta senza dubbio del quartiere in cui ancora è visibile l’anima della città. Innanzitutto da un punto di vista urbanistico, dal momento che nei secoli è sopravvissuta l’impronta romana con la tradizionale divisione della zona in decumani.
Nel Barrio Gotico, inoltre, si trovano anche i palazzi del potere catalano: Palau de la Generalitat (sede del potere regionale) e l’Ajuntament (il municipio). Anche gli edifici religiosi testimoniano la diversità catalana.

Cosa vedere a Barcellona in due giorni

Museo Picasso

Tra le cose da vedere a Barcellona in due giorni, oltre a quelle sopraelencate, non potete perdervi il Museo Picasso. Questo si trova nel quartiere de La Ribera, uno degli angoli più suggestivi del centro storico di Barcellona. Allestito in 5 palazzine contigue, ospita oltre 4000 opere dell’artista che in città trascorse gli anni della sua giovinezza. Le prime tre accolgono la permanente del pittore originario di Malaga; le altre due, invece, vengono utilizzate per mostre temporanee. Manca dalla collezione il periodo cubista. Al contrario, tutta la produzione artistica giovanile è qui ben rappresentata fino al cosiddetto Periodo Blu.

Barceloneta

Con un po’ più di tempo a disposizione, tra le cose da vedere a Barcellona in almeno due giorni, non manca Barceloneta, storico insediamento di pescatori e oggi invece principale ritrovo estivo per turisti e residenti. Fino al 1992 Barceloneta era un semplice  quartiere popolare, ai margini dello sviluppo economico e sociale cittadino. Con le Olimpiadi, però, c’è stata la rivalutazione dell’area che, pur non perdendo la sua anima mediterranea, è diventata uno dei luoghi più cool della città.

Fondazione Mirò

La Fundació Joan Miró è un’altra tappa imperdibile di un viaggio a Barcellona. A volerne la costruzione, sulla collina del Montjuic, fu lo stesso artista. Si tratta di una scelta non banale data la dimensione internazionale acquisita nel corso degli anni, ma per altro verso assolutamente in linea col mix di locale e globale che da sempre definisce l’identità catalana. Miró, che a Barcellona era nato, decise di donare alla città la stragrande maggioranza delle sue opere ribadendo in questo modo il suo legame viscerale con la terra natia. Il compito di realizzare l’edificio venne affidato all’amico Josep Lluis Sert, l’architetto che aveva curato pure la realizzazione dello studio maiorchino.

Camp Nou

Infine, ogni sportivo non può non visitare il celeberrimo Camp Nou. “El Barça es mes que un club” (“Il Barcellona è più di un club”). Il motto da solo spiega perché è suggestivo fare visita allo stadio della squadra catalana: un’esperienza che travalica l’aspetto sportivo.

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